RPG ONLINE, PER BERION

Cosa sono gli RPG online ed in cosa differiscono dai Giochi di Ruolo tradizionali
Sono un player da RPG su ogni tipo di formato, ma ho iniziato a giocare da ragazzino con i classici D&D e Cthulhu (a cui gioco ancora oggi), esclusivamente su carta, quindi con schede personaggio da creare, manuali da studiare, storie da inventare e raccontare e i bellissimi (a volte ) amatissimi dadi a più facce. Da qualche anno poi, con l'arrivo delle connessioni a banda larga e le nuove tecnologie specie sui mobile di ultima generazione, buona parte di questo mondo si è spostata online, potendo garantire esperienze di gioco favolose e performanti, arrivando ad un pubblico molto più ampio e raccogliendo al contempo consensi unanimi da tutti, anche da quei giocatori vecchio stampo come il sottoscritto che, un po' perché si è nerd fino in fondo, un po' perché tutto sommato i prodotti valgono la pena, decidono di giocare anche con i nuovi formati, spesso portando pure consigli e buone proposte alle innumerevoli community che ogni giorno prendono vita sulla rete.

C'È UNA DIFFERENZA EFFETTIVA TRA RPG ED RPG ONLINE?

La differenza, IMHO, sta nella non interpretazione diretta di quello che è un nostro personaggio. Un GdR(gioco di ruolo per noi, RPG in inglese) è un gioco in cui i partecipanti assumono davvero i ruoli dei personaggi da loro creati, sempre in base a delle regole precise, in una narrazione fittizia decisa dal GM (Game Master) e si assumono davvero la responsabilità di recitare (in maniera più o meno sentita) questi ruoli all'interno di una storia, divisa normalmente in varie sessioni, intraprendendo vari tipi di azioni (più o meno sociali) e agendo come se in quel momento fossero realmente quel personaggio inventato, sia nei modi che nei combattimenti o altro, tentando di non farsi influenzare dalle conoscenze esterne alla narrazione ma adeguandosi il più possibile a ciò che deve (o dovrebbe) essere fatto. Le azioni intraprese in molti giochi possono avere ovviamente successo o fallire miseramente, secondo un sistema formale di regole e linee guida, ma l'esperienza di narrazione che ne deriverà sarà fatta anche di quello.

Normalmente, a parte alcuni titoli molto particolari e sempre in relazione al tipo di gioco che si vuole portare avanti (potremmo interpretare dei ruoli in chat su Skype o teamSpeak anche nel mezzo di un rift in D3 no?!), un RPG online non offre esperienze interpretative particolari, ma dona in cambio altri elementi che in quello "da tavolo" spesso possono mancare, come ad esempio una grafica accattivante per il personaggio e gli ambienti, una facilità di uso dell'inventario e dei "negozi" per materiali, pozioni o armi, ma anche (come in molti MMORPG), una turnazione molto ben fatta dei combattimenti contro i mostri (MOB) messi in campo dall'AI del gioco.

In questo senso, un Gioco di Ruolo online probabilmente è molto più dinamico negli aspetti relativi alle azioni dei player e permette di godere appieno, dell'estetica del PG preferito, poiché molto, al di là di quello che si possa dire, per parecchi giocatori, passa anche da quello.

POSSIAMO QUINDI (DA AFFEZZIONATI AL CLASSICO GdR) ANNOVERARE I NUOVI RPG ONLINE TRA I GIOCHI DI RUOLO A TUTTI GLI EFFETTI?

Molte persone sarebbero contrarie a concedere a certe categorie di giochi un (a mio avviso) grande riconoscimento come questo, ma a ragion veduta ed avendo giocato molto (anche interpretando in Chat con gli amici) parecchi titoli tra cui anche Lineage 2 (sì, farmo come le bestie sappiatelo) in realtà, se TI PIACE FARE GdR LO FAI A PRESCINDERE, quindi non c'è niente di male nel farlo.

Se riesci a farlo, almeno "per te", puoi prendere un RPG online qualsiasi, ed adattarlo alle tue esigenze, purché il tutto ruoti al mantenimento di uno o più personaggi attraverso un sistema statico progressivo esposto al giocatore mentre si segue una narrazione in un'impostazione fittizia. Più ti avvicini a questa concezione, più il tutto può assomigliare ad un GdR con ogni crisma.